SENZA PAURA!

Protesta della Lega con uno striscione e cartelli al Senato durante le comunicazioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi in vista del Consiglio Europeo di giovedÏ 17 e venerdÏ 18 dicembre, Roma, 16 dicembre 2015. ANSA/ ANGELO CARCONI
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Seguici su Facebook

Come mai, nonostante le proteste di oltre la metà della popolazione italiana, i politici continuano a fare il loro porco comodo? Come mai non si sono ravveduti neanche in minima parte sulle decisioni prese al Parlamento, sui disegni di legge capestro, sul loro modo spocchioso, arrogante e spavaldo di presentarsi al popolo italiano? Come mai, nonostante il palese e conclamato conflitto di interessi della ministra Maria Elena Boschi, costei non si è dimessa e il governo attuale continua il suo cammino come se nulla fosse successo? Come mai, nonostante la truffa bancaria, di cui già si sapeva attraverso le sanzioni comminate dalla Banca d’Italia anche al padre della Boschi, il governo ha messo in atto il famigerato decreto “salva banche”? Come mai, benché stiano compiendo vere e proprie azioni di sciacallaggio, oltre ad atti inconfutabilmente criminali, approvazioni di leggi inique e ingiuste, queste persone non hanno paura né dei cittadini che truffano e depredano, né dei risultati dei prossimi voti elettorali? La risposta è semplice. Non siamo noi a decidere il loro destino, la loro carriera e le loro poltrone. Sono le banche, i poteri finanziari, le grandi industrie, tutti legati ai poteri massonici e sionisti, ai voleri americani e tedeschi e al cappio dell’Euro, governato dalle banche internazionali. Questi personaggi hanno dimostrato da diverso tempo di non aver bisogno delle elezioni per governare, ma di protezioni ad alto livello, di accondiscendenza e benevolenza da parte del sistema economico e finanziario. E lo ottengono con la genuflessione ai voleri dei capi degli istituti di credito e delle multinazionali. Sono protetti e sereni perché hanno dalla loro parte le armi della legge, delle autorità, dei servizi segreti e dell’informazione. Vivono nella bambagia, sotto una campana, non di vetro, ma d’oro, che in più permette loro di estraniarsi dalla realtà, tanto da legiferare, molto spesso, idee così fuori dalla logica che se non istigassero al suicidio potrebbero divenire ottimo materiale per i comici di Zelig. Questa gente, quando fa trapelare una certa preoccupazione per i risultati del voto elettorale, mette in atto la solita farsa da copione preconfezionata per gli allocchi che si presentano ai seggi per votare il loro pupillo. In realtà, se nei candidati vi è preoccupazione, è per la speranza di non aver perso la mano protettrice dei vampiri della finanza e dell’industria. Temono di aver mancato ad un loro ordine o di non averlo seguito nella maniera voluta. Non temono il voto del singolo cittadino. Quello lo tengono per le palle, perché basta varare un disegno di legge in meno di 24 ore per cambiare il metodo delle assegnazione dei voti, e ancor prima basta innalzare la percentuale di sbarramento già alla presentazione delle liste, così i possibili “rompicoglioni” rimangono fuori dal gioco. In questo modo escludono anche possibili, ma improbabili, alleanze politiche a loro sfavore.

Ancor prima di tutto questo, le lobbies che decidono sulla presenza di questi o quegli uomini politici, creano falsi movimenti e partiti dove far confluire tutti i dissidenti politici, tutti i rivoltosi, gli arrabbiati, gli indignati, quelli insomma che non credono più alla politica italiana e a coloro che la interpretano.
I lobbisti quindi, di tanto in tanto, creano una vera a propria “tonnara” dove avviene la mattanza di coloro che hanno creduto possibile una sovversione del sistema indegno e criminale che impera in questo Paese. Però, a differenza dei tonni, in questa mattanza vengono uccisi il rispetto , le speranze, la dignità, l’onore e il futuro delle generazioni presenti e future. Qualcuno ci lascia anche la pelle per davvero, sconfortato a tal punto da vedere nel suicidio l’unico modo per uscire da una condizione deprimente e vergognosa in cui è caduto a causa delle azioni delinquenziali compiute dagli uomini di governo, eterni camerieri e servi di coloro che li proteggono.
E’ in questo modo che governano, prendendoci per i fondelli e prosciugando le nostre tasche. I burattinai, quelli che scelgono i loro uomini già alle cosiddette “primarie”, non spendono un soldo per ottenere il loro tornaconto. Si, certo, finanziano le campagne elettorali. Ma poi, tra leggi salva banche, aumenti delle tasse, decreti che danno libero spazio alle manovre finanziarie più eversive e dannose, rientrano delle spese sostenute e incrementano il loro capitale con gli interessi da usura su quanto hanno investito. Scegliere l’uomo schiavo che una volta al governo esegua gli ordini dei famelici lobbisti non è poi così difficile. In quel luogo di accattoni politici, definito Parlamento, c’e’ una fila interminabile di cosiddetti”onorevoli” che farebbe carte false per scavalcare il collega che ha davanti a se. C’è una ressa indegna di gentaglia pluridenunciata e pluricondannata pronta a prendere il posto da premier, o quello di seconda scelta, di ministro. Non importa quale sia e non importa partecipare. L’importante è entrare nelle grazie del sistema economico-bancario-industriale che regge le redini della nazione.
Questo è il motivo principale per il quale non serve votare. Si compiono dei veri e proprio brogli, compiuti a danno e all’insaputa del popolo italiano. D’altronde, questa nefasta e vergognosa repubblica è nata già deforme. Il broglio elettorale che defenestrò la monarchia è storia, non un invenzione dei giorni nostri. Cosa si potrebbe pretendere dagli eredi di quella ignominiosa elezione? Correttezza? Onestà? Serietà? Impossibile perché l’albero della Repubblica Italiana è stato piantato già storto. Pertanto oggi, a rappresentare la nazione, non potevano che esserci, cocainomani, truffatori, delinquenti, mafiosi, ladri e puttanieri.
Votare è sempre stato inutile e oggi lo è ancor di più. L’unico voto ammissibile per questa accozzaglia di delinquenti è uno solo e non va dato con la matita ma con un altro strumento che ne liquidi in maniera decisiva e definitiva la presenza.

Be the first to comment on "SENZA PAURA!"

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: