ALLAHU AKBAR!

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Seguici su Facebook

 

La Francia in lutto. La Francia con i morti sulle strade, nei teatri, nei locali. La Francia che piange di dolore e rabbia.

La Francia è tutta l’Europa. Siamo noi occidentali, noi cristiani. Siamo tutti noi, che apparteniamo alle centinaia di milioni di famiglie europee a cui non frega nulla di Allah o di Maometto, né del califfato di qualche pazzoide arabo.

Quei morti sono il risultato delle politiche sbagliate, degli errori madornali di poche persone, che con i loro aerei di Stato continuano a svolazzare  da una parte all’altra del mondo per incontrarsi tra sorrisi, strette di mano e cene principesche. Comete politiche che incontrano altre comete politiche, con le proprie code di giornalisti trasportati anch’essi   dai boeing pagati dai contribuenti perché filmino i “grandi” della terra mentre scendono dalle scalette saltellando, come per dimostrare forza, sicurezza, agilità fisica e mentale. Questo modo di fare, nei paesi del Sud Italia, ha un nome preciso: si chiama “paranza”, ovvero ostentazione, smania di dimostrarsi al di sopra della massa, desiderosi di sentirsi importanti, danarosi. Lo fanno i cafoni il sabato sera, con le loro camicie sbottonate fino all’ombelico ed i crocifissi d’oro appesi al collo scala 1:1, perché più grosso è il crocifisso più grande è l’aria di superiorità dimostrabile.

Le comete politiche sono cafoni a cui è stato insegnato un minimo di presenza politica. Si mostrano in giacca, cravatta e camicia abbottonata fino al collo, si danno arie regali, si credono invincibili e capaci di affrontare qualsiasi situazione. Fanno gli aristocratici con tanto di puzza al naso verso coloro che gridano le proprie paure, il proprio sconforto, la propria impossibilità a difendersi da un’invasione devastante, invadente e invasiva.  Ma dietro quella parvenza di super eroi,non esiste nulla di serio, di concreto. Non sanno che pesci pigliare. Non capiscono da dove iniziare per arginare un fenomeno che loro stessi hanno creato ma di cui mai ammetterebbero le responsabilità. E così, mentre il nostro ministro degli Interni Alfano, con una mano ci promette una maggiore difesa, con l’altra continua a tenere le frontiere aperte facendo entrare i peggiori animali provenienti da ogni angolo buio del mondo.

Non contenti della loro fallimentare politica d’accoglienza, della loro folle idea di integrare cani e porci, Alfano e compagni continuano a tenere aperte le sbarre delle frontiere, lasciano ancora che potenziali terroristi possano entrare indisturbati, mimetizzati tra profughi veri (pochi) e profughi falsi ( una folla oceanica), ancora continuano a riempire l’Europa di cani malati, pronti a sparare nel prossimo teatro,  nella prossima pizzeria o lungo una delle tante strade di grande passaggio pedonale.

Non sono ancora soddisfatti i nostri politici italiani. Sentiamo Alfano dire che non si lascerà intimidire dal terrorismo dell’isis e lo dimostrerà lasciando ancora le porte di casa aperte a chiunque. Come per dire che ad una minaccia di furto il proprietario per dimostrare sicurezza lascia aperta la porta di casa sua. E ci potrebbe anche stare, se il proprietario si arma ed è pronto a sparare in fronte al primo sconosciuto che non chiede permesso.  Ma non con Alfano, che lascia entrare i peggiori delinquenti ai quali non è consentito torcergli un capello neanche nel momento in cui stanno compiendo un reato. Follie di una sinistra malata  e demenziale i cui germi hanno invaso anche i crani di chi di sinistra non era.

Ormai è assodato che queste comete  in giacca e cravatta, che hanno preso con l’inganno il potere governativo della nostra nazione, sono agli ordini  superiori a cui si genuflettono incondizionatamente. E lo fanno anche quando i fatti contraddicono le loro parole. Anche di fronte a 129 morti l’accoglienza dei morti di fame continua imperterrita, fuori da ogni controllo, lontano da ogni regola.

Il Ministro degli interni italiano si è vantato di aver espulso ben 50 persone (o poco più), perché ritenute pericolose per la nostra nazione. Cinquanta persone su milioni di immigrati, una cifra di cui davvero ci si può vantare pubblicamente.

La Francia, cari signori, è il preludio di sciagure ben peggiori. Sono prove armate di distruzione di massa che stanno dando i loro frutti, all’Isis. Già, l’Isis, questo sconosciuto. Comparso di colpo dopo l’assassinio di Gheddafi ma già in embrione nel periodo in cui stato assassinato Saddam.

Finanziato dagli USA l’Isis è cresciuto fino a diventare un esercito armato di tutto punto. I soldi della CIA sono serviti ad acquistare anche i Kalashnikov che hanno ammazzato le 129 persone in Francia. Ora, la parte armata e determinata dell’Islam, è completamente fuori controllo. Gli americani, così come il demonio, hanno saputo fare le pentole ma non i coperchi. Ed  il loro letame si sta riversando sull’Europa.

Nonostante tutto questo, Renzi è volato, sempre a spese nostre, per incontrare colui che ha dato il proprio placet al finanziamento dell’Isis, Barak Obama. Oltre al danno, anche la beffa. Vogliono farci credere che loro, poverini, non ne sapevano nulla, che sono le vittime trasversali della follia islamica che ha colpito la Francia. E promettono di intervenire, di fare fuoco e fiamme, di vendicare la morte delle vittime innocenti.

Ma le prese per i fondelli non finiscono qui. Più di otto terroristi hanno trovato armi e coperture in Francia, sono passati per mezza Europa indisturbati e hanno compiuto il loro atto barbarico senza che una sola “intelligence” – quella italiana compresa – abbia avuto il minimo sentore di quanto stava per accadere. Forse i nostri servizi segreti erano troppo attenti a scoprire e smantellare l’ennesima cellula fascista composta da 4 coglioni che a parole avrebbe voluto portare a termine l’ennesimo colpo di stato in stile fantozziano?

Troppo stranezze, troppe prese in giro che lasciano pensare al peggio. Ed il peggio è semplice da immaginare. Noi siamo soli. Non abbiamo nessun potente politico di turno disposto a combattere con serietà questi barbari. Siamo indifesi noi, i francesi, i tedeschi, i greci, gli spagnoli.  Siamo tutti disarmati sotto ogni aspetto. Non abbiamo barriere difensive, non abbiamo potere di autodifesa, non abbiamo leggi idonee ad arginare il pericolo terroristico. Abbiamo solo ciarlatani e faccendieri che, insieme, continuano a perfezionare il modo può proficuo per loro per farci ammazzare come fessi al fine di far scoppiare tumulti e guerre. E la guerra, per certi personaggi noti, è stata da sempre una fonte di ricchezza basata sulla morte, la sofferenza e lo strazio della massa. Gli introiti di questi sciacalli  grondano sangue di vittime innocenti, ma non avendo una coscienza, gli sciacalli con i colletti bianchi, riescono a lavare dal sangue innocente l’oro proveniente dalle guerre, per poi stiparle nei propri forzieri già stracolmi.

Questa è la vera politica.  Per cui nessuno di questi falsi protettori  dirà mai che da oggi è pericoloso uscire di casa, che i luoghi pubblici sono il bersaglio prediletto delle bestie dell’Isis, che ogni singolo lavavetri potrebbe tirarvi una coltellata in gola appena abbassate il finestrino, che vostro figlio potrebbe essere ammazzato a scuola da qualche malato di mente islamico che si fa saltare in nome del suo maledetto dio.

Nessuno di loro vi dirà il pericolo che ognuno di noi corre ogni giorno, dopo che gli sbarchi incontrollati hanno permesso l’infiltrazione di cellule terroristiche finanziate dalla CIA e che poi sono sfuggite di mano.

E allora, nel silenzio di questi cafoni vestiti a festa, di fronte alla falsità di queste comete politiche, diventa un nostro diritto armarci, diventa nostro dovere difendere i nostri cari, soprattutto diventa imprescindibile schierarsi verso tutti coloro che minano ed attentano alla nostra vita e al nostro futuro. Diventare musulmano a forza, perché un bestia barbuta punta la lama del suo coltello alla gola di colui che egli definisce infedele, è qualcosa di impensabile e che crea solo un moto di ribellione altrettanto bestiale da riversare sulla bestia stessa che brandisce la lama.

Questi cani vanno sterminati in maniera rapida e totale, con o senza il consenso degli ipocriti politici-cometa. Da oggi, più che mai, armarsi non è più reato.

 

 

 

Be the first to comment on "ALLAHU AKBAR!"

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: