Arrestate Nili Vendola !

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Seguici su Facebook

Art. 71, l. 184/1983. Può essere questo il reato ipotizzabile per Niki  Vendola e il suo compagno, rei dei aver acquistato un bambino la cui madre genetica (la proprietaria dell’ovulo), secondo alcune indiscrezioni, sarebbe californiana, mentre l’utero dovrebbe essere di una donna di origine indonesiana residente negli Stati Uniti.

L’ex governatore della Puglia se ne è fregato delle leggi ed ha deciso di comprare un figlio in America nonostante il codice penale italiano vieti tale pratica. La compravendita dei minori è un reato grave del quale Vendola pare non essersi interessato. Ha vinto il feroce egoismo di chi, pur sapendo che una determinata scelta di vita preclude alcune condizioni che madre natura ha donato solo coppie di sesso diverso, ha deciso di rompere gli schemi e di passare sopra ogni concetto morale, naturale, civile ed etico. Ha vinto in Vendola quel tipico menefreghismo di chi crede di essere al di sopra di tutto e tutti, di chi pensa di essere comunque protetto dal suo status politico e dal suo essere omosessuale. Alla faccia del governatore poeta !!

L’aberrante azione compiuta dal pugliese e dal suo compagno italo canadese, tale Ed Testa, non ha precedenti. Essa calpesta decenni di lotta contro lo sfruttamento delle donne e va persino contro i dettami dell’ideologia comunista a cui Vendola è sempre stato legato. Incredibilmente anche  la papessa del Parlamento, Laura Boldrini, si è espressa negativamente sulle scelte compiute dal compagno politico, anche se i suoi toni sono stati moderati e quasi di rimprovero, più che di presa di posizione politica e morale.

In questi tempi, la nostra nazione sta vedendo cose che solo dieci anni fa erano impensabili. Sta vivendo rivoluzioni sociali ed etiche che non hanno nulla di evolutivo, ma che sembrano essere tutte dirette a distruggere le principali maglie della società stessa, come  quelle che costituiscono il nucleo familiare composto da un padre e una madre.

La forza d’urto con la quale una congrega di sodomiti sta tentando a più riprese di scardinare le porte della sacralità familiare è sconcertante, aberrante, iniqua, destabilizzante. A causa di un governo laido, laico e illegittimo, composto per la maggior parte proprio dalla banda comunista che ha occupato abusivamente i posti di potere, sono state messe in pericolo le strutture basilari sulle quali si formano le generazioni presenti e future. La prepotente forza lobbista omosessuale ha imposto all’interno della nostra società una serie di condizioni oscene e prive di senso logico, oltre che stridenti con le leggi naturali. Da anni assistiamo alla pagliacciata carnevalesca del gay pride, dove la massa omosessuale di esibisce con costumi, colori e atteggiamenti da arresto per atti osceni in luogo pubblico. Lo fa davanti a tutti, uomini, donne e, peggio ancora, bambini. Uomini vestiti da drag queen, sculettanti e oscenamente nudi, con costumi che tentano di mettere in risalto una femminilità inesistente che, il più delle volte, è il prodotto di una patologia mentale degna dei migliori libri di analisi psicologica. Squilibri dell’intelletto che si manifestano nei modi peggiori, rendendo l’essere umano un pagliaccio, un aborto, un miscuglio sessuale che non ha capo né coda.

Dopo il gay pride la lobby omosessuale ha imposto la conoscenza ai bambini del proprio mondo, che non è fatto di fate, gnomi e maghi, ma da travestiti e transgender, cioè donne con la prostata e uomini con il seno. Mezzi uomini e mezze donne che hanno perso sia la mascolinità che la femminilità, in poche parole, una setta di ibridi privi di un connotato sessuale specifico. Il governo Renzi ha dato l’opportunità a questa massa informe di essere presente nella didattica scolastica elementare. Una follia che solo la demenzialità di chi vive mentalmente in un mondo contorto e deforme poteva manifestare in tutta la sua oscenità. Non contenti, gli omosessuali hanno chiesto poi  la possibilità si contrarre matrimonio, mistificando un rito che, laico o religioso che sia, non potrà mai essere  messo in atto da coppie dello stesso stesso, né potrà mai avere lo stesso valore. Il matrimonio tra due persone dello stesso sesso andrebbe chiamato con il suo vero nome, “frocimonio”, parola coniata da Vittori Sgarbi proprio in relazione alle richieste del mondo omosessuale di potersi sposare. Una setta di ignoranti, arroganti ed egoisti che ci vorrebbero fa vivere una realtà che sembra compiersi nei baracconi dell’horror dei peggiori luna park.

Ora, dopo la serie di osceni concetti, la potente forza lobbista omosessuale promuove l’acquisto dei bambini, pensa ad un grande supermercato dove le coppie gay e lesbiche possono prenotare il loro giocattolo umano. E lo fanno con il sorriso sulle labbra, come se andassero a fare la spesa decidendo quale tipo di pasta comprare. A questa genia di sodomiti ed ai politici che sostengono la peggiore delle aberrazioni, non è venuto in mente quanto potrebbe essere danneggiata la psiche di un bambino che, pur partorito per vie naturali, è stato concepito in laboratorio dietro lauto pagamento.

Quale futuro potrà avere un bambino che, non solo si troverà a vivere con due genitori dello stesso stesso, ma a cui è nato dalla base di una contrattazione economica? Cosa gli spiegheranno i  due sodomiti o le due lesbiche quando il figlio, frutto del peggiore egoismo umano, chiederà di conoscere i veri genitori? Cosa risponderanno gli ottusi omosessuali? Che i genitori sono loro? Che  è nato da due spermatozoi o da due ovuli? Oppure gli diranno che lo hanno comprato per 10 -15- 20 mila euro in qualche paese dell’est europeo o in America? Cosa penserà quel bambino quando andrà a scuola e vedrà una madre, mentre lui ha due padri, o un padre quando lui avrà due madri? E poi, con quale criterio due adulti omosessuali decidono per la vita di un bambino acquistato la cui sessualità, nella maggio parte dei casi, non sarà la stessa dei due acquirenti? Nessuno ha preso in carico il  fatto che a quel bambino gli è stata imposta una vita concepita dietro pagamento, che non ha alcuna provenienza familiare, parenterale, che il suo DNA è dato da una madre e un padre che saranno per sempre sconosciuti? Solo al pensiero che un essere vivente nasca con queste prerogative, viene un magone alla gola. Chi ha figli, ottenuti con il sacro metodo naturale, o quelle coppie eterosessuali che hanno preso in adozione i figli che amano come se fossero i loro veri genitori (ma con i sessi a posto e diversi tra loro) provino ad immaginare un figlio nato nelle condizioni create da Niki Vendola e dal suo compagno. Provino a comprendere cosa potrebbe provare quel bambino una volta adolescente o quando inizia a vedere la differenza tra lui ed i suoi compagni.

Nasce un senso di repulsione in  chi, essendo genitore, prova ad immedesimarsi nell’animo dell’ “acquisto da laboratorio”, la cavia da tenere nella gabbietta dei criceti.

L’osceno egoismo omosessuale non può essere tollerato fino a questo punto. Tacere o, peggio ancora, accettare in silenzio il ribaltamento dei valori familiari e delle regole naturali, l’arroganza di chi, scegliendo di vivere in un modo pretende di ottenere gli stessi diritti di chi vive in modo opposto, non è ammissibile, né accettabile.

La volontà premeditata di distruggere l’assetto familiare alle fondamenta ha origini che possono essere trovate, o nelle cospirazioni da parte di sistemi super potenti che tentano di scardinare l’equilibrio naturale delle cose per un proprio tornaconto personale, o in una patologia che, a questo punto, non può essere disconosciuta o lasciata senza le dovute cure.

Davanti a quanto si è visto non può essere più difficile capire che esiste davvero una forma patologia mentale nelle teste della maggior parte degli omosessuali. E’ una forma pericolosa di schizofrenia, di sdoppiamento della personalità. La politica e la magistratura dicono che pensare una cosa del genere equivale ad essere razzisti. Ma, qualora così fosse, esso viene cancellato davanti alla compravendita di bambini. Non esiste razzismo davanti a patologie congenite e palesi come queste, che non hanno bisogno di analisi particolari per essere scoperte perché son lampanti nelle azioni compiute, nei pensieri creatori di condizioni di vita inumane. Come si fa a non pensare che gli  omosessuali, che pretendono di sposarsi e di avere figli siano malati mentalmente? Ma anche in termini pratici, perché l’omosessuale vuole vivere la propria vita basandosi però sulla vita di vive e procrea in maniera naturale? Perché vuole copiare goffamente un rito sacro il cui significato non ha nulla a che vedere con l’unione di due persone dello stesso sesso?

Se gli omosessuali vogliono vivere le loro condizioni vitali, è giusto che lo facciano, ma rispettando il loro status e vivendo per ciò che sono. La coppia omosessuale deve avere gli stessi diritti e doveri che hanno le coppie conviventi, ma non può pretendere di avere figli perché essi sono il frutto di una fecondazione data da un uomo e  una donna. Chi vive l’omosessualità deve riconoscere questo, ovvero che non può pretendere figli altrui, tanto meno può e deve acquistarli, perché i bambini non sono come i giocattoli che si trovano alla Toys, sono esseri umani che hanno il sacrosanto diritto di vivere la meglio la loro vita. E la loro vita, insieme ad una coppia omosessuale, non è quella più auspicabile per la loco formazione caratteriale, mentale e psicologica. Gli stessi gay non possono essere considerati psicologicamente normale nel momento in cui si spingono ad acquistare bambini.

Vendola fa parte di questa schiera, degli schizofrenici, di coloro che vivono una doppia personalità. Nella sua follia ha voluto compiere il gesto pionieristico che apre le porte alla compravendita dei bambini. Ha voluto rompere gli indugi, gli schemi andando contro ogni regola morale ed etica, contrastando persino il codice penale.

Quello che aggrava la scelta di Vendola è la base che gli ha permesso di compiere un’azione indegna, non solo come politico ma principalmente come essere umano, (dire come uomo si rischierebbe di offenderlo perché potrebbe sentirsi più mamma che padre!). E l abate è stato il disegno di legge Cirinnà, ovvero il pensiero di una donna che ha permesso l’apertura di una porta infernale come quella dell’acquisto dei minori. Proprio una donna, cioè il sesso per il quale sono state varate decine e decine di leggi in sua difesa della sua sessualità, della sua maternità, del suo essere donna non più discriminata, non più schiava del volere maschile, ma una donna emancipata, capace di essere madre, moglie e lavoratrice allo stesso tempo. Chi ha combattuto per questo di certo non si aspettava che un giorno, una donna, combattesse affinché l’utero femminile diventasse una fabbrica di bambini da vendere al miglior offerente. Una oscenità degna di questo tempo che trova l’aggravante nella “maternità” del progetto commerciale. Una donna che crea una condizione indegna in cui la lobby omosessuale può acquistare un bambino affittando l’utero da una parte e comprando l’ovulo dall’altra.

Se questa è l’attuale civiltà allora sarebbe meglio tornare alle vestigia dell’antica Roma, dove le donne non avevano voce in capitolo ed al massimo potevano essere solo delle concubine. Di certo, persone come la Cirinnà sarebbero state lapidate o crocifisse.  E intanto Sodoma sarebbe rimasto il regno degli schizofrenici dalla doppia ed instabile personalità, ma senza potere d’acquisto sui minori.

Be the first to comment on "Arrestate Nili Vendola !"

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: