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Ieri si commemorava a Dresda il criminale bombardamento effettuato dagli Alleati nel 1945 a guerra ormai conclusa, con i russi che si avvicinavano a Berlino. Dresda era una bellissima città artistica tedesca sita in una zona completamente priva di installazioni militari o centri produttivi bellici di una qualche importanza, tanto che in essa si erano rifugiati decine di migliaia di profughi tedeschi provenienti da altre zone meno fortunate. Ciò nonostante e con la Germania ormai battuta, americani e inglesi decisero di bombardarla massicciamente a più riprese. Già questo sarebbe stato abbastanza per perseguire Churchill e Eisenhower per crimini di guerra ma i due "paladini" della libertà non si limitarono a bombardare una città indifesa di soli civili, pensarono bene di utilizzare una nuova arma, le antesignane delle attuali bombe incendiarie al fosforo o napalm. Dresda bruciò completamente per giorni, i civili che cercavano di uscire dai rifugi, non sentendo più le bombe, evaporavano all'istante, a causa delle migliaia di gradi centigradi che avvolgevano l'aria. Morirono, si dice ma in realtà nessuno lo sa, circa ventimila persone inermi. Perchè fu fatto questo? Cinismo e disumanità a parte, ciò che spinse gli Alleati a compiere questo atto criminale, come tanti altri, fu dettato dalla esigenza di far pesare davanti ai sovietici il proprio contributo alla sconfitta della Germania, potendo legittimamente richiedere una parte del bottino e partecipare alla spartizione della nazione sconfitta.
Potete avere ascoltato tutti i tg trasmessi in questi giorni ma nessuno si è azzardato a ricordare le circostanze storiche di quell'avvenimento, si è solo fatto riferimento ad un bombardamento degli Alleati sulla città tedesca. Si è invece molto rimarcato il fatto che vi siano stati a commemorare quell'evento diversi cortei di persone, bollate come neonazisti.
Il massimo della ignobiltà, non parliamo della professionalità, è stata toccata, da quanto mi è capitato di ascoltare, dal TG5 delle ore 13,00 di ieri domenica 14 febbraio. La edicolante mezzo busto Paola Rivetta ha infatti, a proposito dell'argomento, detto, virgola più virgola meno: " ...oggi a Dresda una manifestazione antifascista ha sfilato in opposizione ai cortei dei neonazisti...". A queste parole mi è letteralmente andato il boccone di traverso!
Ammesso che i cortei fossero organizzati da neonazisti, che cavolo centra la contro manifestazione antifascista? Semmai poteva essere antinazista! Che non si perda occasione di inventarsi qualcosa dove poter inserire la parola "antifascismo" e derivati vari, questo già lo si sapeva ma non si era mai arrivato a tanto.
Se questo è giornalismo...
_________________ Lictor
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