I CORTEI DEL NULLA

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Ma quali cortei  quali manifestazioni contro l’Isis. I cortei di Roma e Milano hanno visto uno sparuto gruppetto di musulmani manifestare contro tutti,  Israele e l’America compresi. L’Isis non è stato il motivo principale della loro discesa in piazza, ma il pretesto. Chissà se lo hanno capito i lobotomizzati politici di sinistra che si sono affiancati al gruppetto dei due cortei per solidarizzare e partecipare alla manifestazione.

Chissà se lo ha capito Pisapia a Milano, Casini a Roma e tutti gli altri ciarlatani di mestiere che vogliono farci credere in un islam moderato, mentre di moderato non ci sono neanche i loro termini quando vengono intervistati, perché non di rado capita di sentili dare ragione alle canaglie terroriste e giustificare gli attentati di Parigi con argomenti che, a volte, dovrebbero far pensare quella parte di mondo occidentale a cui ora spetta il gravoso compito di affrontare le proprie responsabilità e quelle altrui compiute in passato.

Tony Blair ha ammesso le proprie colpe, dicendo che è stato un errore attaccare l’Iraq di Saddam Hussein e che le armi di distruzione di massa non sono mai esistite. Lo sapevano ancora prima che iniziassero a bombardare quel paese. ma ha chiesto scusa. Verrebbe da dire al bravo Tony:” E sti cazzi! Sai dove te le devi mettere adesso le tue scuse?” Hillary Clinton è stata altrettanto chiara. L’America ha commesso una serie di errori catastrofici pur di combattere la Russia sin dai tempi della cosiddetta “guerra fredda”. Ha dato le armi alle tribù afgane che contrastavano i russi, ha armato i talebani affinché avessero la forza di affrontare l’esercito sovietico, ha colpito e invaso, insieme all’Inghilterra, l’Iraq. Ha aiutato e partecipato ai bombardamenti sulla Libia voluti fortemente dalla Francia e prima ancora ha destabilizzato e fatto cadere il governo di Mubarak in Egitto. Il risultato?

E’ stato quello di aprire le gabbie. I califfati che venivano tenuti con la faccia nella polvere dai due dittatori (iracheno e libico) si sono liberati dalle catene ed hanno iniziato le loro carneficine fino ad occupare i posti di potere e dar vita alla shari’a. Le bombe occidentali e l’ottusità dei politici americani ed europei hanno destabilizzato equilibri che si reggevano proprio grazie alla presenza e alle capacità tattiche e strategiche di Gheddafi e di Saddam Hussein. Morti i due capi di stato, le belve dei califfati si sono scatenate con una violenza inaudita, rabbiose e desiderose di rifarsi dalle decine di anni in cui sono state tenute sotto costante e feroce controllo. Ma i due dittatori erano dei tiranni, per certi politici occidentali. Ed andavano abbattuti. Le bombe hanno avuto ragione sull’intelligenza e sulla logica, ed oggi ci troviamo con il fenomeno Isis, voluto, organizzato, armato e addestrato dall’America, dall’Inghlterra e dalla Francia, ovvero da quelle potenze che ora si indignano davanti al prodotto della loro follia e della loro demenza.

Non contenti ci stanno provando con la Siria. Ma la cosa pare sia più difficile del previsto dato che dalla parte di Bashar al-Assad è sceso in campo Putin con tutto il suo esercito.

Però gli errori non sono solo quelli del passato. Ci sono anche quelli che persistono con una pervicacia quasi patologica. Benché si sappia che l’Arabia Saudita è fornitrice  delle armi con cui i terroristi massacrano le persone, l’occidente continua a commercializzare con quel paese non solo comprando il suo petrolio ma vendendogli anche le proprie armi. L’Italia è una delle principali nazioni che vende i suoi ordigni agli arabi.

Insomma, se si volesse fare un breve riassunto della situazione si potrebbe dire con tutta tranquillità che l’Isis è una creatura dell’Occidente e che ancora oggi continua a finanziarla.

Quindi, tornando ai flop dei cortei tenutisi a Roma e Milano, non è un caso che i musulmani abbiano disertato in massa l’avvenimento. Sono stati bombardati da anni dall’industria e dalle banche occidentali, sono stati massacrati a colpi di bombe intelligenti, sono stati deportati  da una zona all’altra per poi trovarsi costretti a fuggire dai propri paesi. Hanno perso la propria terra, le proprie origini ed il loro futuro. Difficile dire loro che sono dei complici del terrorismo quando questi ci fanno presente le nostre porcate compiute a loro danno.

E come se non bastasse, ancora adesso, la Francia, per ritorsione, sta bombardando Raqqa di cui si dice essere la “roccaforte” del terrorismo islamico. Anche se così fosse, in quella città ci sono anche uomini, donne e bambini innocenti che vengono sistematicamente massacrati dalle bombe francesi. Per loro non ci sono commemorazioni, dimostrazioni pacifiche, politici che si stracciano le vesti. Non ci sono musichette da suonare con i pianoforti per strada, fiori e candele sui luoghi del massacro, giornalisti che vengono ascoltati in tutto il mondo per 24 ore al giorno 7 giorni su 7. Non ci sono tv e filmati, non ci sono martellamenti mediatici che ci fanno vedere di cosa sono capaci le vittime francesi. Niente di tutto questo. C’e’ solo il gesto terroristico a cui non si vogliono dare i giusti connotati e il giusto peso.

Per questo e molto altro ancora l’Islam non era presente a Milano e Roma. Ed ecco perché ogni singolo musulmano può essere un potenziale terrorista pronto a sfornare un’altra carneficina in nome di Allah.

In questi giorni sono accaduti avvenimenti importantissimi che solo uno stolto può non aver capito ancora. La Francia è una dei principali colpevoli delle azioni compiute dai barbari terroristi. L’Isis non è altro che uno strumento occidentale scappato al controllo di chi l’ha creato. L’intero occidente, vale a dire Europa e America, continua a compiere errori madornali finanziando indirettamente i gruppi terroristici. E le tv di casa nostra continuano a propagandare venti di guerra e terrorismo mediatico atto a creare panico nella vita di tutti i giorni dei popoli ignari.

I segnali che ci stanno dando i poteri forti sono chiari: presto saremo in guerra, e presto vedremo quale sarà lo scacchiere dove ci vedremo  inseriti a forza dalla NATO e dall’ONU per volere dei massoni e dell’America. Con noi gli altri paesi europei assoggettati ai voleri degli inglesi e francesi. Saremo una delle tante pedine da muovere e forse saremo anche la pedina più vulnerabile insieme alla Grecia e la Spagna, tre nazioni i cui territori sono come ponti di ancoraggio tra l’islam e la cristianità.

E se guerra sarà ci verranno a dire che dovremo combattere per la nostra libertà, per il nostro credo religioso per salvaguardare la nostra storia e la nostra cultura. Ma non saranno questi i veri motivi. Saranno completamente diversi. Combatteremo a causa degli errori geopolitici compiuti da imbecilli e lestofanti, a causa dell’avidità delle industrie europee ed americane, per colpa dell’arrivismo americano che vorrebbe imporre la propria egemonia al mondo, per la smania di monopolizzare le fonti di energia e le risorse naturali del pianeta. Combatteremo per coloro che rimarranno al sicuro nei propri bunker o nei loro caveau d’oro.

Davanti a questo scenario, i furbetti politici  di sinistra continuano a compiere errori, prima di pensiero e poi d’azione. Credendo che vi sia davvero un Islam moderato ci mostrano cortei che si tramutano in flop, perché non esiste nessun Islam moderato. Esistono, Maometto da una parte e gli  infedeli dall’altra. Ma ci vogliono propinare in ogni modo la pantomima  che a loro va più a genio, anche se ciò non corrisponde alla realtà. Ci mostrano qualche arabo preposto a farci credere che esiste un islam differente, dove la maggior parte di musulmani è pacifico e che solo una minima parte non lo è. Ci vogliono convincere che chi crede il contrario non ha letto il Corano.

Invece è più facile che siano queste persone a non averlo letto, perché il Corano dice l’esatto opposto di quanto ci viene propagandato. L’infedele va ucciso, va eliminato. E’ un impuro che sporca la terra che calpesta, un lercio che costringe alle abluzioni il musulmano che ne viene a contatto. Questo dice il Corano, Il resto appartiene alla tipica falsità medio orientale a cui gli idioti dei nostri politici continuano a credere o fanno finta di credere, in ogni caso, ci vogliono far credere.

I flop dei cortei di Roma e Milano ci hanno dimostrato gli errori compiuti e lo sguardo attento, furtivo di chi, quegli errori, li ha patiti sulla propria pelle. La politica sembra avere il paraocchi, sembra essere ignara di quanto sta per accadere. E in parte lo siamo anche noi, popolo che si lascia trasportate dalle ciarlatanerie di governo, un po’ per pigrizia, un po’ per comodità. Se i cortei volevano dimostrare ciò che era nelle intenzioni dell’accozzaglia politica, beh, allora sono davvero stati i corti del nulla.

 

 

 

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