I servi del sistema informativo.

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Giulietto Chiesa ha detto verità conosciute da tempo quando è stato invitato a parlare telefonicamente dai due conduttori de “La Zanzara”, Giuseppe Cruciani e David Parendo. E probabilmente anche i due prezzolati appena citati già sapevano. Ma hanno mantenuto ferm la linea poliico-giornalistica imposta da Confidustria la quale, giusto per rimanere in tema di sfruttamento dell’ignoranza italiana, l’anno scorso ha percepito 19 milioni di euro come testata giornalistica. Chissà quest’anno quanto è riuscito a depredare il signor Squinzi dalle casse dello Stato per le pantomime sull’informazione. Il finanziamento di Radio 24 potrebbe sembrare una notizia diversa dal tema principale, ma così non è, perché i due signori che starnazzano di giornalismo, sono stipendiati proprio dalle stesse lobbies che su vari fronti stipendiano e finanziano la vendita di armi, la destabilizzazione dei governi medio-orientali, i focolai di ribellione, le guerre civili e molto altro ancora. Tutte azioni, queste, rivolte ad ottenere una destabilizzazione internazionale dalla quale far nascere un nuovo grande conflitto mondiale. Ma tutto questo, i due falsi ingenui di Radio 24, non ne sono a conoscenza, o fanno finta di non sapere. Cosa che lascia pensare o ad una loro ignoranza in materia o ad una tacita complicità con il sistema in atto. E se cerchi di spiegare loro come stanno le cose, i due sgherri del sistema ti attaccano screditandoti con le prese in giro da bar di infima categoria. Questo è lo stesso tipico modo becero e arrogante adottato dalle sinistre, che invece di controbattere con dati alla mano, preferiscono prendere la strada dello sberleffo per dileggiare colui o coloro che dicono il contrario di quanto, i due signori, vorrebbero far ascoltare alla popolazione.
Ma possono dire quello che vogliono, sia i conduttori di questa trasmissione dove raramente si può trovare buon gusto e logica nell’affrontare dibattiti anche di una certa importanza, sia i sinistri che amano sentire solo la loro voce riecheggiare nelle piazze italiane, cancellando ogni diritto di replica o di disappunto delle controparti.
E allora, proprio davanti a questo muro omertoso, composto dai Cruciani e Parenzo della situazione, va ribadita la verità, ovvero il reale movente di questa ciclopica macchina creatrice di guerre che, di certo, non si è mossa solo ieri, ma sta andando avanti da decenni per innescare una nuova ed enorme tragedia planetaria.
Come le banche, anche molte aziende costruttrici di armi appartengono alle stesse famiglie. Così come, sempre ad esse, appartengono le grandi multinazionali immobiliari, le case farmaceutiche, le aziende petrolifere. Lo scoppio di una guerra mondiale porterebbe trilioni di dollari nelle casse di queste famiglie e centinaia di milioni di morti nel mondo. Ma di questo particolare, alle famiglie detentrici della maggior parte delle azioni bancarie e delle multinazionali poco importa, anzi, per loro, è solo un “danno collaterale” che non può essere evitato e che comunque non gli riguarda.
Parrebbe una favola ed è quello che si vorrebbe far credere, che tutto questo è pura invenzione. Eppure se si andassero a cercare quali sono state le fabbriche e le aziende farmaceutiche che si sono arricchite nella prima e nella seconda guerra mondiale, si scoprirebbe che molte di esse appartenevano a famiglie ebree. Valga un esempio per tutti: durante la seconda guerra mondiale sarebbero morti 6 milioni di soli ebrei gasati nei cosiddetti campi di sterminio (in realtà solo due Auschwitz e Majdanek). Il gas usato per tale genocidio sarebbe stato lo zyclon B2. Ma, chi è stato l’inventore di questo insetticida composto da una base di acido cianidrico? Un certo Fritz Haber, impiegato nella Bayer, ovvero la stessa casa farmaceutica tutt’oggi esistente. Haber era ebreo e vinse il premio Nobel per la chimica nel 1918.
Questo bravo signore, a cui non si può dare la colpa di aver inventato un veleno che veniva adoperato come insetticida, durante la Prima Guerra Mondiale convinse lo Stato Maggiore della Germania ad utilizzare il gas tossico contro i nemici.
Nella Seconda Guerra Mondiale fu direttamente la Bayer a vendere ai nazisti il gas tossico di Haber il quale, tra il primo ed il secondo conflitto mondiale perfezionò la sua scoperta creando il famigerato gas zyclon B2.
Sempre per i falsi ingenui alla Cruciani e Parenzo è il caso di creare un’altra domanda ad hoc affinché questi poveri cervelli incolti si riempiano delle dovute informazioni (anche se è più logico pensare che le abbiano già ma fanno finta di non sapere). Cosa c’entra Haber con la Bayer? In sostanza nulla, perché Haber era un dipendente della casa farmaceutica. Ma la fabbrica tedesca Bayer era, ed è, anch’essa di proprietà ebrea. Durante la seconda guerra mondiale fece parte della conglomerata IG Farben e produsse per la Germania nazista il famigerato gas mortale. Alla fine del secondo conflitto mondiale, nel processo di Norimberga, mentre i generali tedeschi venivano processati e condannati a morte, la Bayer, o meglio, i manager Bayer, Fritz Ter Meer, venne condannato a soli 7 anni di reclusione. In seguito però, precisamente nel 1956, fu eletto capo del servizio di sorveglianza. L’uomo che aveva avuto direttamente sulla propria coscienza la creazione dell’Olocausto scontò solo 7 anni per poi tornare a vivere e lavorare come se nulla fosse stato. Eppure dalla sua c’era pure l’aggravante di essere ebreo. Ecco il vero mondo in cui viviamo ancora oggi e nel quale sono avvenute le atrocità peggiori. Ed ecco chi sono i fautori di simili atrocità, gli stessi che poi vivono nel vittimismo perpetuo e che, non contenti delle cancellazioni e manipolazioni storiche, ancora oggi continuano a lacrimare con un occhio per i sei milioni di morti, e con l’altro prendono la mira uccidendo migliaia di palestinesi.
Il sionismo e la massoneria, il cui ceppo è unico, hanno avuto in mano le più grandi aziende mondiali produttrici di morte.
Ma non solo. Esse sono sempre state le detentrici dei monopoli sulla sanità, quindi sulle cure farmaceutiche, sugli interventi operatori, sugli ospedali, sulle forniture dei macchinari. E ancora hanno monopolizzato il sistema dei finanziamenti immobiliari, quindi della ricostruzione delle nazioni a guerra ultimata. Con le enormi quantità di denaro a disposizione hanno finanziato entrambe le parti in conflitto.
Poco importava chi avrebbe vinto o perso. Per l’ebreo sionista il guadagno sarebbe stato comunque assicurato perché il vinto avrebbe pagato tutti gli sforzi bellici, sia per se che per i vincitori. Per riottenere quanto prestato, oltre agli interessi usurai, l’ebreo sionista e massonico non si è fatto scrupoli nello schiavizzare una nazione come la Germania, che ancora oggi paga miliardi di dollari prima, ed euro adesso, per aver perso la guerra. Neanche la Svizzera si è salvata, perché rea di aver avuto nelle proprie banche i conti correnti degli sterminati ebrei. Ma qui si dovrebbe aprire un altro capitolo circa la ferocia e l’avidità insaziabile di questa gente, e si rischierebbe di uscire fuori tema.
Per cui Parenzo il sionista e Cruciani il falso moralista, prendete pace. Le vostre urla si sentono più degli altri perché qualcuno vi ha concesso l’opportunità di aver e un microfono davanti alla bocca, previo però il servilismo dei bravi e accondiscendenti camerieri, pronti a dire tutto e il contrario di tutto, a secondo degli ordini impartiti.
In questa nuova fase ci sono il Mossad, (con buona pace di Parenzo) e la CIA, oltre a tutti quei servizi segreti che, con strana e imbarazzante incapacità e superficialità hanno permesso ad un gruppo di terroristi di armarsi, compiere la carneficina e lasciar scappare la mente degli attentati. L’Italia non è stata da meno. Il fuggiasco terrorista non solo l’ha percorsa indisturbato prima e dopo i 140 morti di Parigi, ma a strage compiuta e a fuga avvenuta, è anche tornato indietro perché si era dimenticato qualcosa. Giusto il tempo di prenderla, mangiarsi un panino al volo, e via, verso la Siria. Di tutto questo Alfano non se ne è accorto. Stava con il binocolo intento a scrutare l’orizzonte dalla Sicilia per indicare alla Capitaneria di Porto i barconi provenienti dalla Libia.
Temo che per la gente come Cruciani e Parenzo il tempo delle fregnacce stia per finire, che la gente, poco alla volta, si stia rendendo conto della ciclopica farsa che i governi occidentali hanno dato in pasto per tutto questo tempo.
I giornalai che pensano di fare i giornalisti, molto probabilmente, hanno il tempo contato. Dopo di che saranno costretti, ancora una volta, a cambiare casacca ed a salire sul prossimo carro del vincitore. Alla stregua dei loro predecessori che, dopo essere stati fascisti d’un pezzo si scoprirono partigiani al momento giusto per cambiar camicia e parlar male di chi aveva dato loro il piatto e companatico di cui si sono cibati fino a saziarsi.
Speriamo che questa volta vi sia un finale diverso, dove il prezzolato sia considerato come tale, e sempre come tale abbia ciò che merita.

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