LA MALCELATA IMMIGRAZIONE DI MASSA

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Qualsiasi Stato può, pur non essendo competente in applicazione dei criteri definiti dal regolamento, procedere al ricongiungimento dei membri di una stessa famiglia nonché di altri parenti a carico, per ragioni umanitarie, fondate in particolare su motivi familiari o culturali.

Dublino III specifica chi può essere considerata persona a carico (o che si fa carico) del richiedente: figlio, fratello (o sorella) o genitore, sempre a condizione (questa invece già contenuta in Dublino II) che i legami familiari esistessero nel Paese di origine.

In sostanza questo dovrebbe essere il giro di boa del fenomeno immigrazione. Prepariamoci al peggio, quando i parenti – o presunti tali – metteranno per iscritto (soprattutto chi per loro) la volontà di ricongiungimento, cosicché i poveri immigrati minorenni – con schernevole dichiarazione anagrafica – “non accompagnati” potranno ritrovare i loro cari nel paese invaso. A quel punto la tanto cara sinistra e il tanto caro cristianesimo provvederanno a fornire loro: casa, servizio sanitario, pensione, lavoro, scuola e via dicendo, il tutto a titolo gratuito. Si guardino bene gli italiani dalle prossime elezioni, un governo di ladri come i cristiani, i bolscevichi, i liberali e i grillini potrebbero e vorrebbero acconsentire a queste politiche distruttive per l’amata Italia. La chiamano emergenza per non definirla invasione, li chiamano rifugiati per non definirli immigrati clandestini, suonerebbe troppo male secondo il codice del politicamente corretto.
Luciano Surace

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