La realtà della paura

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Copertina magazine polaccoIl magazine polacco “wSieci” sintetizza in una immagine, durissima e contestata, il sentimento di paura e rabbia per l’immigrazione incontrollata islamica che spira dall’Est Europa. I perbenisti contestano questa immagine. Ma coloro che vedono con chiarezza il reale assetto demografico  esistente in europa non possono che constatarne tutta la drammatica verità. Una donna bianca a cui viene strappato un vestito su cui è disegnata la bandiera europea, trattenuta da mani e braccia di colore scuro. Tanto forte l’immagine quanto drammatica la situazione.
Colonia è diventata la città simbolo per quanto accaduto solo poche settimane fa ma, come si può notare, i giornalai di regime hanno già smesso di parlarne per non provocarne il ricordo e la conseguente rabbia. Un popolo, quello tedesco, che ha aperto le porte a decine di migliaia di sedicenti profughi a cui avrebbe voluto dare asilo solo per un interesse politico, è stato semplicemente archiviato dalle cronache nere. D’altronde la Merkel si è trovata a fronteggiare una situazione che di certo non si aspettava, anche se, dal resto dell’europa, e principalmente dall’Italia, avrebbe potuto trarre tesoro dalle esperienze altrui. Per cui, al fine di non danneggiare l’immagine della leader tedesca, le testate dei camerieri dei poteri forti, hanno semplicemente smesso di parlarne. Meglio mettere sotto i riflettori dell’opinione pubblica il problema delle adozioni omosessuale costruendo tutt’attorno una sorta di campo di battaglia dove disegnare scontri apocalittici tra cattolici e atei,  conservatori e progressisti.

Comunque la vogliano mettere i pennivendoli del sistema informativo, la comunista tedesca ha spalancato le porte della Germania alla canea siriana che, una volta entrata, ha rivelato la sua barbara civiltà. Colonia ha avuto oltre 500 tentativi di stupro in una sola notte e la Merkle è la responsabile morale e politica di quanto è accaduto nella sua nazione a discapito del suo popolo.

La Polonia è stata una delle poche nazioni che ha preso sul serio quanto successo in Germania e lo ha dimostrato con questa immagine. Inutile dire che in questa nazione è evidente la possibilità di esprimere ancora un pensiero libero e non uniformato alle menti ottuse che vorrebbero una colonizzazione totale dell’Occidente da parte delle orde arabo africane di religione musulmana.

In Italia, se una qualsiasi testata avesse pubblicato una foto del genere, avrebbe avuto le ore contate grazie al buonismo incontrollato dei politici come la Boldrini e l’accozzaglia di comunisti che compongono la colazione politica alla quale “la” presidente della Camera appartiene. In Italia è vietato manifestare il proprio pensiero, quando questo non è allineato al pensiero dei golpisti al governo. E si sa che i loro pensieri, le loro idee e la loro visione del mondo è sempre democratica. Ecco perché si riempiono costantemente la bocca con questa parola. Ormai l’hanno monopolizzata e fatta propria per ogni occasione. Dietro di essa possono nascondere ogni pensiero turpe e deforme, ed ogni azione criminale e indegna del ruolo che hanno.

La nostra testata fa propria questa immagine, perché riteniamo che il problema degli stupri e delle violenze in genere compiute dagli extracomunitari sia un gravissimo problema che affligge anche l’Italia, e che viene ignorato dalla politica. Persino le donne che militano sotto la coalizione del perbenismo e del progressismo hanno dismesso le casacche del femminismo ed hanno incredibilmente giustificato in ogni modo le bestialità compiute dai barbari extraeuropei.

Che la Polonia sia di esempio per la libertà di espressione e di stampa. E che l’Italia impari a non aver paura nel dire ciò che pensa soprattutto quando il suo pensiero non è allineato con le raccapriccianti imposizioni di governo.

 

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